Espresso…single or double? • London Hostel, Palmers Lodge

Espresso…single or double?

Cari viaggiatori italiani a Londra,

vorrei affrontare con voi un argomento molto delicato ma dai toni divertenti giusto per stemperare le polemiche che sono seguite alla vittoria nel Regno Unito del partito dal nome altisonante United Kingdom Indipendent Party. Il leader è l’ormai (tristemente) noto Nigel Farage che vorrebbe far uscire il Regno Unito dall’Unione Europea a causa della massiccia immigrazione che il paese continua a subire. Un paio di giorni fa mi trovavo in una delle tante catene di caffè disseminate per la città e mi sono detta: ipotizziamo che nessuno straniero possa più entrare facilmente nel paese, chi preparerà i caffè in una città di otto milioni di abitanti? Sicuramente qualcuno lo farà, forse lo faranno proprio gli inglesi…e su questi puntini di sospensione (ognuno trovi la continuazione che preferisca) è iniziata la mia riflessione sull’importanza di bere un buon caffè ovunque ci si trovi perché per la proprietà transitiva se sei italiano sei abituato a bere un buon caffè e aggiungerei in una piccola tazzina.

 

In Italia nonostante l’arrivo nelle caffetterie dei vari marocchini e mocaccini non siamo ancora stati contaminati (e aggiungerei per fortuna!) dal franchising selvaggio della caffetteria d’asporto ma ne subiamo il fascino come di tutto quello che non ci appartiene ma ci sembra familiare perche’ l’abbiamo visto centinaia di volte nei film e telefilm d’oltreoceano. Arrivata a Londra ed essendo una coffee addicted mi sono sentita come nel paese dei balocchi e alla tanto desiderata domanda “Eat in or take away?” poter rispondere finalmente “Take away” e passeggiare per per le strade con quella take away cup che ti ustiona le dita ma fa tanto cosmopolita non ha avuto prezzo!

Non avevo però preso in considerazione la varietà dell’offerta che, siamo sinceri, snatura un po’ l’essenza di questo rito (ma forse lo è solo per noi italiani!) e che per comprenderla ci vuole una specializzazione in caffeologia. Il tuo semplice caffè non esiste più e al suo posto hai un elenco di proposte esposte in modalità fast-food: espresso, cappuccino, cappuccino romano (lo conosceranno solo a Roma?!), caffè latte, caffè mocha, flat white, caffè americano, caramel macchiato, flavoured latte, iced caffè americano, iced caffè latte, iced caffè mocha (no, non si sono sbaglaiti e no, non e’ la moka!), iced skinny flavoured latte, skinny flavoured latte, white chocolate mocha, love bar latte, black filter coffee, white americano, mocha cortado, mocha latte e la lista potrebbe continuare con altre fantasiose combinazioni o specialità. Una volta effettuata la scelta, il secondo step dell’ordine è la misura: small/large, single/double, regular e puoi scegliere la tipologia di latte che desideri in base anche alle intolleranze soya milk, goat milk, almond milk e infine prima del traguardo la domanda che cambia tutto: “Eat in or take away?”, eh si!, perché se consumi all’interno il prezzo lievita se invece come la maggior parte dei londinesi sei di fretta anche solo per andare a fare la spesa allora la soluzione è il take away. Dopo il pagamento non ti aspettare nessuno attestato ma goditi il tanto agognato caffè!!

 

Per fortuna negli ultimi anni c’è stata un’esplosione di caffetterie indipendenti che cercano di mantenere una propria identità differenziandosi dalla ripetizione standardizzata di ambienti interni e colori e offrendo un caffè di qualità. Ecco una lista di caffetterie consigliate da TimeOut (la Bibbia dei consigli su Londra) divise per zone qui.

 

Per finire una postilla, o due, sono necessarie: l’espresso e’ uno se non si vuole rischiare un attacco di cuore, o al massimo e’ corretto! E’ severamente vietato usare quei bastoncini marroni per girare il caffe’, alterano il gusto e sono antiestetici! E ricordiamoci sempre che essere italiani e’ sinonimo di qualita’, rimaniamo autentici e non permettiamo all’omologazione di trasformare le nostre tradizioni!

Buona tazzina a tutti!!